Sembrava tutto grigioverde

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MESSINA Aurelio 043

MESSINA_Aurelio_043.jpg MESSINA Aurelio 042MiniatureMESSINA Aurelio 045MESSINA Aurelio 042MiniatureMESSINA Aurelio 045

Batteria antiaerea.
Nel corso della prima guerra mondiale l'aviazione ebbe uno sviluppo estremamente veloce. Naturalmente, in parallelo allo sviluppo dell'offesa, si erano sviluppate anche adeguate misure difensive, sia alleggerendo le mitragliatrici per uso terrestre, in modo da poterle usare con un alzo di quasi 90°, sia studiando cannoni di calibro relativamente elevato (comunque sempre attorno ai 75 mm) con una cadenza di tiro sufficiente ad avere buone probabilità di colpire un aereo in volo. Considerando lo stato della tecnologia aeronautica dell'epoca, praticamente un solo colpo di cannone, anche di piccolo calibro, era sufficiente a mettere fuori combattimento anche gli aerei più robusti dell'epoca e la bassa velocità permetteva comunque di prendere la mira usando mirini ottici.
Inizialmente i pezzi utilizzati contro gli aerei furono normali cannoni da campagna, montati su rampe che ne permettevano l'alzo fino ad angoli prossimi ai 90°; solo a guerra inoltrata entrarono in produzione cannoni dedicati a questo impiego specifico.
Uno dei tentativi di utilizzare cannoni da campagna in funzione contraerea fu effettuato dal Regio Esercito che costruì installazioni di fortuna in cemento e legno per poter utilizzare in questa funzione il cannone 75/27 Mod 1906.

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